Ultima modifica: 25 Gennaio 2015
Ist.comprensivo IMBRIANI-SALVEMINI Andria > C.T.S. > Obiettivi, finalità e compiti

Obiettivi, finalità e compiti

Le finalità principali del progetto:
– non “aggiungere” nuove attività ad attività esistenti o nuove strutture a quelle già preposte ma, piuttosto, valorizzare quanto si sta già facendo e renderlo disponibile in modo diffuso.
In particolare le finalità del progetto sono:
1. valorizzare le migliori pratiche esistenti e già realizzate (a livello nazionale, europeo ed internazionale) e renderle concretamente disponibili alle scuole e a tutti i docenti che si trovano ad inserire in un gruppo classe uno studente diversamente abile. Ciò viene realizzato costruendo un sistema di documentazione1 di buone pratiche (CMS o KSS).
2. Realizzare una formazione specifica per gli operatori partecipanti al progetto sulla base di contenuti e competenze stabiliti dal progetto stesso.
3. Incrementare (affiancando i finanziamenti ordinari) la dotazione di hardware e software per l’integrazione scolastica degli studenti disabili (con l’obiettivo di dare un personal computer ad ogni studente diversamente abile).
4. Svolgere azioni mirate di ricerca-azione su alcune disabilità specifiche (disabili ciechi, dislessici, autistici, ed altri) coinvolgendo i soggetti maggiormente qualificati a livello nazionale e internazionale, come scuole, reti di scuole, enti di ricerca, soggetti privati.
Quadro di insieme del progetto NTD
• Azione 1 Ricerca sulle tecnologie disponibili e sulle esperienze condotte
• Azione 2 Realizzazione di un Sistema di Condivisione e Gestione delle Conoscenze
• Azione 3 Accessibilità del software didattico
Azione 4 Rete territoriale di supporto
Azione 5 Interventi locali di formazione
• Azione 6 Progetti di ricerca per l’innovazione
• Azione 7 Intervento per gli alunni con dislessia
In particolare Azioni 4 e 5
Il Progetto ha istituito la prima rete pubblica di Centri per gli ausili (denominati Centri Territoriali di Supporto – CTS). Tale rete, distribuita uniformemente su tutto il territorio italiano, offre consulenze e formazione a insegnanti, genitori e alunni sul tema delle tecnologie applicate a favore degli alunni disabili.
Sul territorio nazionale sono stati istituiti circa 92 Centri Territoriali di Supporto.
Per sostenere i CTS, il Ministero prevede incontri di formazione e di discussione con i referenti regionali per la disabilità e con gli operatori dei singoli Centri.
Gli obiettivi delle azioni citate sono i seguenti.
Azione 4: Realizzare una rete territoriale permanente che consenta di accumulare, conservare e diffondere le conoscenze (buone pratiche, corsi di formazione) e le risorse (hardware e software) a favore dell’integrazione didattica dei disabili attraverso le Nuove Tecnologie. La rete dovrà essere in grado di sostenere concretamente le scuole nell’acquisto e nell’uso efficiente delle nuove tecnologie per l’integrazione scolastica.
Azione 5: Attivare sul territorio iniziative di formazione sull’uso corretto delle tecnologie rivolte gli insegnanti e agli altri operatori scolastici, nonché ai genitori e agli stessi alunni disabili.
Di conseguenza i CTS promuovono attività di informazione e formazione per supportare operativamente le Istituzioni Scolastiche nella scelta e nell’uso efficace delle Nuove Tecnologie per l’integrazione degli allievi diversamente abili. Questo mediante l’adozione di modelli formativi orientati alla sperimentazione pratica e alla collaborazione con gli insegnanti nell’adattamento delle tecnologie a diverse tipologie di disabilità: visiva, uditiva, motoria, ritardi e sindromi dello spettro autistico, disturbi specifici dell’apprendimento,…
Relativamente alle risorse strutturali, i CTS offrono la possibilità di osservare, sperimentare, valutare le potenzialità di numerosi ausili e dispositivi, per quel che riguarda la dotazione di applicativi, e possono essere punto – demo software.
Compiti del CTS relativamente alle Azioni 4 e 5 :
– curare la raccolta e la diffusione delle informazioni culturali, pedagogiche e normative;
– costruire e aggiornare una mappa delle risorse presenti nel territorio, indicandone luoghi,esperienze, competenze e strumenti;
– favorire l’integrazione fra Enti e istituzioni diversi per lo scambio delle migliori pratiche d’integrazione;
– agire in raccordo interistituzionale con ASL, Associazioni, Enti Locali, in modo da realizzare interventi in forma integrata avvalendosi di un’attività di programmazione e di verifica dei risultati;
– costituirsi come luogo di formazione permanente per il personale della Scuola, di Enti, Famiglie e Associazioni coinvolti nel processo d’integrazione;
– offrire consulenza e supporto alle scuole, mettere a disposizione delle stesse, attrezzature,sussidi e ausili;
– promuovere l’organizzazione e la realizzazione di convegni anche a carattere scientifico;
– promuovere studi e ricerche in campo educativo sul fenomeno dell’handicap nel territorio;
– curare la pubblicazione degli atti e/o delle esperienze più significative;
– procedere alla costituzione di una biblioteca anche tramite l’acquisto di sussidi, arredi, attrezzature, apparecchiature, materiale bibliografico, abbonamenti a riviste specializzate